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CAMPIONATO DI
PROMOZIONE - GIRONE C
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VIGARANESE –
OZZANESE 1-0
Brucia, la
sconfitta
in terra
ferrarese
La squadra
di Scagliarini sbaglia qualche goal di
troppo e
subisce
una rete
evitabile.L’arbitro nega l’evidente rigore
che
poteva consentire
il pareggio.
Mazzacurati perde la testa e si fa
espellere
ingenuamente
VIGARANO MAINARDA – L’Ozzanese,
fa ritorno in terra ferrarese, con
l’intenzione di riscattare la sconfitta di
misura subita un anno fa, con il minimo
scarto. Invece è costretta a fare ritorno a
casa con il medesimo risultato al passivo e
con il solito carico di recriminazioni.
Intendiamoci, la
situazione di emergenza è evidente, Villa,
Zambelli, Di Candilo, Bergamini e Masi, sono
giocatori che non si possono regalare a
nessuna squadra. Quelli che hanno giocato
hanno fatto il loro dovere, hanno corso e
lottato, ed hanno messo tutte le energie che
avevano in corpo al servizio della squadra.
Ma è un momento che non gira bene,
nonostante le assenze, la squadra costruisce
palle goal, ma non riesce a concretizzarle.
Poi una rete al passivo, magari nell’unica
disattenzione, si può sempre incassare. Se
poi, ci si mette anche l’arbitro, come nel
caso odierno, che non concede un rigore più
che evidente, l’amaro piatto della sconfitta
è servito.
Quello che non dovrebbe
accadere, invece, è l’atteggiamento di
giocatori esperti come il pur bravo
Mazzacurati. Non era necessario fare sapere
all’arbitro, quale fosse, il grado di stima
e simpatia che stava ispirando, negando il
calcio di rigore. Così come non era
necessario lasciare la squadra in dieci nel
momento più critico, con il risultato da
recuperare. E con il carico da undici, di
due giornate di squalifica, in una
situazione di estrema difficoltà.
La Vigaranese,
anch’essa priva di Caravita ed uno dei
fratelli Forghieri, non ha rubato nulla. Ha
giocato la sua partita, ha costruito alcune
palle goal, ha rischiato di capitolare, in
particolare modo nella seconda parte del
primo tempo, quando l’Ozzanese ha avuto il
predominio territoriale. Ha saputo
sfruttare, forse l’unica indecisione della
retroguardia ospite realizzando una rete con
il giovane Shammout, proveniente dalla Spal,
ed ha difeso il vantaggio con ogni mezzo,
sfruttando anche la sufficienza del
direttore di gara, che non è stato in grado
di valutare serenamente ed obiettivamente
una situazione di calcio di rigore
indiscutibile.
LA CRONACA
VIGARANESE: Moretti,
Guizzardi, Pancaldi, Menegatti, Tartari,
Toselli (al 46° Bejo), Mangherini, Nanni (al
77° Biolcati), Verri (al 46° Shammout), G.
Forghieri, Mela.
A disposizione: Gallo,
Pittiglio, Finocchi, Cinelli.
Allenatore: Rambaldi
OZZANESE: Monti,
Barbaro, Ascone (al 53°Venturuzzo), Forti,
Mistri, Mazzacurati, Riccioni (al 77°
Cipriano), Finessi, Faccioli, Zanni (al 70°
M. Pirazzoli), Mannu.
A disposizione: Musi,
A. Pirazzoli, Di Candilo, Villa.
Allenatore: Scagliarini
Arbitro De Moro di
Finale Emilia
Espulso: Mazzacurati al
76° - Ammoniti: Mistri e Forti
Al 13° la prima palla
goal è per la Vigaranese. Sul traversone a
centro area, il portiere Monti esce in tuffo
e allontana la palla. Al limite dell’area
raccoglie Forghieri, calcia al volo verso la
porta incustodita, ma sulla traiettoria c’è
la deviazione di Barbato in calcio d’angolo.
La replica Ozzanese è
affidata a Riccioni, che costringe Menegatti
all’entrata da ultimo uomo, in scivolata e
rischiando il calcio di rigore. Il difensore
riesce nel suo tentativo disperato
recuperando la palla.
Al 28° l’occasione da
rete nitidissima è per l’Ozzanese. Riccioni
mette in movimento Mannu sulla destra del
fronte di attacco ozzanese. L’attaccante
salta l’uomo con apparente facilità, va sul
fondo e mette sul secondo palo un pallone,
fuori dalla portata del portiere, solo da
depositare in rete. Ma Faccioli è in ritardo
di una frazione di secondo e l’azione sfuma.
Al 35°, Riccioni salta
due avversari, mette in mezzo un pallone
respinto con difficoltà dalla difesa dei
padroni di casa. Un metro fuori dall’area,
raccoglie Zanni, che di sinistro tira, la
palla non prende tutto il giro che il
giovane centrocampista vorrebbe imprimergli,
ed esce sfiorando il palo a portiere
battuto.
E’ il momento migliore
dell’Ozzanese, con tre conclusioni
consecutive nell’arco di pochi istanti.
L’ultima delle quali vede il salvataggio
sulla linea di un difensore della Vigaranese.
In chiusura di tempo si
fa vedere la Vigaranese con un calcio di
punizione di Forghieri che finisce a lato,
con Monti che vigila attentamente.
Il secondo tempo si
presenta con fuochi d’artificio. La
Vigaranese sostituisce due uomini, ma la
prima conclusione è dell’Ozzanese, con un
missile di Forti, che costringe il portiere
Moretti alla difficile parata.
Un minuto dopo c’è una
bomba dal limite di Nanni, sulla quale il
portiere Monti, esegue la parata più
difficile della giornata, deviando in
angolo.
Al 60° Mannu va
sull’out destro e serve un pallone d’oro sul
primo palo a Faccioli. L’esterno biancorosso,
anticipa con un bel tocco il difensore e
l’uscita del portiere, ma mette alto sulla
traversa.
Al 62° la rete della
vittoria per i padroni di casa. L’azione non
è da manuale, si sviluppa sulla sinistra con
il traversone basso al centro, non è
irreprensibile il movimento dell’intera
retroguardia ozzanese, ed il giovane
Shammout deve solo sospingere il pallone in
rete.
L’Ozzanese non ci sta e
attacca, al 75° Mannu entra in area di
rigore, si libera dell’avversario diretto,
dribbling secco sul portiere in uscita che
gli aggancia il piede di appoggio. E’ rigore
tutta la vita…per tutti i presenti. Escluso
uno, l’unico che conta, l’arbitro, che
decide per il calcio d’angolo con freddo
calcolo. Il portiere, infatti, sul movimento
di Mannu, non ha assolutamente toccato la
palla, ma l’unica possibilità per non
concedere la massima punizione è quella che
l’estremo difensore sia intervenuto sul
pallone.
Non è dato sapere se
Mazzacurati si sia dato la pena di chieder
spiegazioni al direttore di gara. E’ più
verosimile, che lo abbia apostrofato con
qualche “epiteto” irripetibile. Infatti, il
cartellino rosso diretto avvalora questa
tesi, per nulla ardita e che troverà sicura
conferma nel referto arbitrale.
Al 78° il pareggio
sembra cosa fatta. Mannu cerca l’angolino
lontano, sulla traiettoria c’è anche una
deviazione, ma il portiere Moretti si supera
e devia in angolo.
All’80°, sul traversone
da sinistra, tenta la sforbiciata Pirazzoli
con poca fortuna. La palla esce a lato di
poco.
Fino al termine
l’Ozzanese cerca il pareggio, senza riuscire
a trovarlo. E, per il secondo anno
consecutivo, esce dal terreno ferrarese con
la sconfitta con il minimo scarto e con un
bel carico di rimpianti e recriminazioni.
Giordano Capelli
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