PROMOZIONE
ATLETICO VAN GOOF – OZZANESE 2-2
Va stretto il pari
nella tana dei Gufi
L’Ozzanese
di Montebugnoli divide la posta in palio
sul campo
di un lanciato Van Goof. Subito in
vantaggio con Tonfanti
si fa raggiungere dal goal dell’ex Mannu,
è punita e va sotto
con un discutibile rigore, ma pareggia
allo scadere con Pirazzoli.Nel concitato
finale, in superiorità numerica potrebbe
vincere
BOLOGNA – E’ più che meritato il
pareggio che l’Ozzanese ha imposto
all’Atletico Van Goof al Campo Bernardi
della Lunetta Gamberini. Mister
Montebugnoli recupera Bergamini ma è
ancora privo di Venturi, Mazzacurati e
Riccioni, non può disporre di Tiago
Tonelli, ingaggiato in settimana e
comunque reduce da infortunio. Mistri
non si è allenato a causa della febbre,
mentre Di Candilo è passato
all’Argentana.
Al
fischio d’inizio i biancorossi hanno
quattro juniores in campo, invece dei
due imposti dal regolamento, ma questo
non impedisce alla squadra di giocare
con assoluta padronanza della
situazione. Certo, il Van Goof è squadra
temibile, con attaccanti rapidi come
Barile, Guerra e l’ex Mannu, ma il
vantaggio immediato con la rete di
Tonfanti è una bella iniezione di
fiducia. L’Ozzanese non vive sulla rete
realizzata, crea ancora occasioni e poco
prima di subire il pareggio di Mannu ha
l’opportunità per raddoppiare, è bravo
il portiere dei padroni di casa Pedocchi
in uscita, ad anticipare di un soffio il
lanciatissimo Tonfanti. Il Van Goof è
costretto a due cambi per infortunio nei
primi venti minuti e sembra pagarne lo
scotto, ma ad aggiustare le cose ci
pensa il solito Mannu con l’immancabile
rete dell’ex.
Nella
ripresa vanno in vantaggio i padroni di
casa con un calcio di rigore
ingenuamente procurato da Naldi, che
entra su Guerra in area colpendo sì il
pallone, ma non solo quello. Va sul
disco del rigore e realizza Lorenzo
Palmieri, autore di una prestazione, in
particolare nel primo tempo,
assolutamente scorretta, fatta d’insulti
e provocazioni, nel tentativo di mettere
in difficoltà Tonfanti, che è stato
bravo a non reagire, nemmeno quando è
stato raggiunto da uno sputo. Senza
contare l’asfissiante ed incessante
pressing sull’arbitro. Scadente al punto
tale, da lasciargli condurre il match.
Non c’è una decisione del direttore di
gara, che non è commentata, contestata
o ingannevolmente elogiata, nel
tentativo di portare acqua al proprio
mulino. Irritando inevitabilmente gli
avversari e gli spettatori in tribuna,
anche quelli neutrali, creando così un
clima nel quale sono volate le parole
grosse sia per lui, che per chi lo fa
giocare, ovvero il suo allenatore Andrea
Mottola, molto risentito nel finale di
gara per qualche frase ritenuta
eccessiva.
A
venticinque minuti dal termine il Van
Goof è in inferiorità numerica, a causa
della seconda ammonizione del difensore
Belitskyy, forse anche tardiva se si
considerano i numerosi interventi
scorretti ai danni di Bergamini, dopo
avere subito il primo cartellino.
I
padroni di casa sono costretti nella
loro metà campo dal forcing
dell’Ozzanese, che crea occasioni ma
riesce a pareggiare solo a cinque minuti
dal termine. Nel concitato finale c’è
anche la possibilità di agguantare la
vittoria in trasferta, che sfuma nei
minuti di recupero.
Subito
dopo qualche scintilla nel
sottopassaggio che conduce agli
spogliatoi, non si dice nemmeno chi è al
centro della situazione, è il trionfo
dell’ovvio. Suvvia…
LA
CRONACA
Pronti
via, e l’Ozzanese, è già in vantaggio.
Bergamini forse tenta la conclusione a
rete, ma il risultato è un perfetto
passaggio filtrante in area per
Tonfanti, che ha la freddezza e la
capacità di infilare l’angolino alla
sinistra del portiere Pedocchi uscito
alla disperata.
Al 7°
Bergamini è atterrato in area, l’arbitro
invita il centravanti ad alzarsi.
Al 24°
il Van Goof cerca la via della rete, con
una punizione a due dal limite. La mira
di Turatti è sbagliata.
Al 26°
l’Ozzanese potrebbe raddoppiare.
Pirazzzoli trova il varco giusto per
lanciare in area Tonfanti, ma il
portiere Pedocchi esce con scelta di
tempo perfetta e l’azione sfuma.
Al 28°
il pareggio per i padroni di casa. Dal
doppio rimpallo in fascia sinistra, esce
vittorioso Bregant, che mette in area
per Mannu, smarcatosi sapientemente ed
autore di un semplice tocco di piatto
per insaccare alle spalle del portiere
Resta.
Al 59°
la palla filtrante in area è per Guerra.
Il difensore ozzanese Naldi è superato e
cerca di entrare sul pallone, lo
colpisce ma prende anche l’attaccante.
L’arbitro è a due passi e non ha
esitazione alcuna, è calcio di rigore
che Palmieri calcia violentemente sotto
la traversa portando in vantaggio i
gufi.
Al 65°
è atterrato Tonfanti al limite
dell’area. La punizione seguente è
battuta da Gabrielli che non indovina
l’angolo.
Al 70°
Bregant è servito da Mannu, entra in
area e tira, ma il suo diagonale finisce
a lato.
Al 72°
calcio d’angolo di Gabrielli, Bergamini
colpisce di testa, Tonfanti cerca la
rovesciata acrobatica che va alta di
poco sulla traversa.
Al 75°
Zanni offre la palla goal a Bergamini, è
fortunato il portiere Pedocchi che
riesce a respingere da terra.
All’83° il fallo laterale battuto da
Mistri è per la testa di Bergamini, che
indirizza verso la rete in maniera
imprecisa.
All’85° il pareggio ozzanese è da calcio
d’angolo, batte Gabrielli e sul secondo
palo Pirazzoli, di testa, trova la
deviazione vincente.
All’87° palla goal per l’Ozzanese. Zanni
alla conclusione da pochi metri, il tiro
è rimpallato fortunosamente in angolo.
Allo
scadere l’occasione è per Bergamini e
Pirazzoli, il portiere Pedocchi si
ritrova la sfera fra le mani.
Ma c’è
anche il Van Goof e il portiere Resta
deve uscire tempestivamente su Mannu.
Giordano Capelli