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CAMPIONATO DI PROMOZIONE - GIRONE   C

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Porretta: Lutti (84), Sabattini A.(78), Bertusi (85), Gaggioli (83), Giaquinto (80), Sabattini P. (70), Betti (71), Maisto (88), Nunzi (79), Nesi (73), Cuppi F. (87) A Disp. Marrone (83), Cuppi D. (86), Buzzoni (80), Mucci (88), Catapane (87), Terzi (87) Bicocchi (87) All. Marco Zanini

Ozzanese: Masi (88), Marchesini (87), Ascone (79), Zambelli (78), Mistri (83) dal 46' Mazzacurati, Villa (76), Tonfanti (87) dal 50' Faccioli, Finessi (75), Bergamini (79) dal 85' Begamini, Venturi (77), Gabrielli (84). A Disp. Faccioli (83), Dalla Casa (86), Barone (89), Mazzacurati (84), Morassut (72), Poggi (88), Naldi (89) All. Marco Scagliarini.

Per L'Ozzanese Villa e Venturi. Villa al 7' e Venturi al 70'. Ammonito Marchesini per l'Ozzanese.

PORRETTA – Ore 15, lo scenario. A tre giornate dal termine, l’Anzolavino è primo con pochi problemi e gioca con l’Argentana ormai certa di disputare i play-out. Il Malba, secondo a sei lunghezze, va a Lavezzola per affrontare una partita difficilmente decifrabile. L’Ozzanese al terzo posto, ad un solo punto dal Malba, e quindi dalla seconda piazza, quella che “conta“, è impegnata a Porretta in una partita che vede i padroni di casa, fuori dalla mischia per non retrocedere.

Ore 17, lo scenario. L’Anzolavino disintegra con un secco 5-0 l’Argentana, il Malba fa goal al 92° e vince 1-0 a Lavezzola. L’Ozzanese passa con autorevolezza a Porretta con il classico 2-0.

Risultato. Tutto come prima, tutto da rifare.

Però c’è mancato poco, perché la classifica avesse un bello scossone. Quando l’Ozzanese ha terminato la sua partita a Porretta, il Malba stava ancora pareggiando a Lavezzola.

C’è voluto l’extra-time, alla favorita per il campionato, per agguantare la vittoria che la tiene ancora agganciata al secondo posto. “Merito“ suo, comunque.

Ora è tutto rimandato a domenica prossima. Lasciando perdere l’Anzolavino di mister Paolo Maini, che, a meno di cataclismi inimmaginabili, terremoti e tsunami di proporzioni inenarrabili, il campionato lo ha già vinto, e “meritatamente“.

La lotta è per il secondo posto. Il Malba sarà impegnato ancora una volta in trasferta, questa volta a Molinella. Intanto l’Ozzanese riceverà la Pianorese, ormai con la testa ai play-out.

E qui, ricordando quanto è accaduto negli anni passati e in particolare l’anno scorso a Calderara, con il Molinella in vantaggio due a zero, poi raggiunto e sconfitto tre a due, in una partita con polemiche e sospetti a non finire, con rigori ed episodi perlomeno discutibili, viene da chiedersi come mai, quest’anno siano stati introdotti solo i play-out e non i play-off.  Perché, questa riforma solo a metà?

Quale intensità, quale bellezza di partita sarebbe stata, domenica, Molinella contro Malba, se i ragazzi di Andrea Mottola, allenatore del Molinella, fossero stati ancora in grado di agguantare un posto utile agli spareggi per un posto nella categoria superiore.

Per non parlare dell’ultima gara di campionato, con l’Ozzanese a Medicina e il Malba che riceve la Vigaranese, se anche queste due squadre non fossero state costrette ad esporre già la bandiera bianca.

Da troppi anni si sentono chiacchiere che non fanno certo bene all’ambiente. Urge rinnovare ancora. I play-off, sono una necessità inderogabile, per garantire non solo la regolarità, ma anche la sopravvivenza del calcio dilettantistico.

Veniamo alla cronaca di una gara che l’Ozzanese ha meritatamente vinto.

Al 6° minuto prima azione ozzanese con Villa al cross dalla destra, a centro area Finessi carica il sinistro al volo che termina fuori.

Al 7° il vantaggio dei biancorossi di mister Scagliarini. Gabrielli calcia una punizione, una volta tanto rasoterra in area, per il perfetto movimento di Venturi che, in un fazzoletto si libera in dribbling di tre avversari e mette sulla linea di porta un pallone che chiede solo di essere depositato in fondo al sacco. Dell’incombenza si occupa Villa, che con il piattone gonfia la rete avversaria.

Al 15° la replica del Porretta, con una doppia conclusione, la prima ribattuta e la seconda fuori di poco.

Al 23° ancora il Porretta con Sabbatini al calcio di punizione, ribatte la barriera, riprende il capitano dei padroni di casa che, con un insidioso rasoterra costringe il portiere Masi in tuffo alla deviazione in calcio d’angolo.

Al 29° c’è una bella occasione di raddoppio per l’Ozzanese. Davanti a Tonfanti si apre una prateria che il veloce attaccante percorre a rotta di collo, ma al momento dell’ovvia conclusione a rete, l’estroso giocatore, in un eccesso d’altruismo, preferisce appoggiare al compagno Bergamini che, a forza di aspettare il passaggio del compagno, è finito in fuorigioco. L’azione sfuma.

Al 42° Villa serve Venturi in area. Dribbling secco e tiro a rete fuori di un niente.

Al 43° è pericolosa la conclusione di Nunzi che Masi ribatte a pugni uniti.

La seconda frazione di gioco vede l’Ozzanese seriamente intenzionata a chiudere la partita. Al 49° Venturi inventa una bellissima palla filtrante per Villa che va sul fondo e mette la palla dietro per Tonfanti la cui conclusione di prima intenzione, non facilissima, è debole. C’era  tutto il tempo di fermare la palla e concludere in ben altro modo.

Al 55° l’inarrestabile Venturi inventa ancora. Colpo di tacco per Tonfanti, che scarica dietro per l’accorrente Finessi. Bomba dal limite. Meta.

Al 70° l’impareggiabile Venturi, forse stanco di vedere le sue giocate non sfruttate a dovere, scatta sul filo del fuorigioco, entra in area di rigore e di destro fulmina il portiere avversario realizzando la rete che chiude la partita.

Fino alla fine c’è solo accademia da parte dei giocatori dell’Ozzanese, che fanno girare la palla e non infieriscono su un degno avversario, che ha combattuto finché il risultato di una sola rete di svantaggio dava loro la possibilità di pareggiare.

Che cosa dire…? Avanti ragazzi. Sappiamo com’è il calcio, giochiamocela fino alla fine per non avere rimpianti di nessun tipo.

Ogni giorno ci guarderemo allo specchio, consapevoli di avere fatto tutto quanto è nelle nostre possibilità.

E con la coscienza tranquilla. Chissà, se anche tanti altri potranno farlo?

E con quale faccia ci racconteranno la loro solita, triste verità…

 

Giordano Capelli

 

 

 

 
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