OZZANESE
2 – EMMETRE 2
Di Candilo e Mannu
firmano la rimonta
In svantaggio di due
reti, i ragazzi di Scagliarini
lottano con caparbietà e con uno
straordinario
finale di gara, pareggiano e sfiorano la
vittoria
OZZANO DELL’EMILIA
- Sulla carta non sembrava una gara
difficilissima, l’Emmetre reduce da
quattro sconfitte consecutive, con due
giocatori e l’allenatore squalificati,
sembrava vittima predestinata, del
felice momento che attraversa la
formazione ozzanese. Ma le partite sulla
carta sono una cosa, sul campo un’altra.
I ferraresi si sono presentati al
Comunale decisi a vendere cara la pelle,
veloci ed aggressivi a tutto campo, non
hanno consentito all’Ozzanese di
esprimersi al meglio. Sono passati in
vantaggio in maniera forse fortunosa, un
colpo di testa all’indietro, spalle alla
porta, non si sa quanto voluto, che
comunque ha sorpreso la difesa dei
padroni di casa. Dopo essere passata in
vantaggio, la squadra ferrarese, nel
corso del primo tempo, ha legittimato il
vantaggio con una condotta di gara
perfetta. Ha costruito altre due nitide
palle goal ed ha trovato il raddoppio
all’inizio della ripresa, grazie ad un
errore in fase di disimpegno di Di
Candilo, che ha sorpreso il compagno
Barbaro, costretto a commettere fallo di
rigore. Poi si è complicata la vita
restando in dieci con l’espulsione di
Comodi, uno dei suoi uomini migliori. Ha
tirato un sospiro di sollievo una volta
ristabilita la parità numerica, con
l’espulsione di Zanni, costretto a
rincorrere uno scatenato Saugo, a causa
di una palla persa, ancora da Di Candilo
sulla trequarti. Ma non aveva fatto i
conti con lo stesso Di Candilo.
Il “numero dieci”
ozzanese, croce e delizia di questa
squadra, non poteva essere quello visto
fino a quel momento. Ed infatti nel
finale di gara ha mostrato tutte le sue
qualità. Il goal realizzato lo fanno
solo grandi calciatori, la serie di
finte con le quali ha scardinato il
bunker difensivo ospite, è parte di un
bagaglio tecnico che non tutti hanno. E
anche il passaggio filtrante, per il
dodicesimo goal stagionale di “SuperMannu”,
è parte integrante di quel bagaglio
tecnico. E bene ha fatto a fine gara a
non prestarsi a quella “farsa” che è il
terzo tempo. L’idea di dare la mano ad
un avversario che fino a pochi istanti
prima lo ha incessantemente offeso, e a
un capitano che è andato a sputare verso
la tribuna, è una offesa alla sua
intelligenza.
C’è rammarico per
l’occasione sfumata del sorpasso al
Malba che ha pareggiato a Sala
Bolognese, ma se si pensa a come si era
messa la partita, bisogna accettare il
pareggio con serenità. A complicare le
cose poi, anche le imperfette condizioni
di Bergamini, sostituito dopo un’ora di
gioco e l’infortunio a Venturuzzo, un
classico “colpo della strega” che ha
costretto mister Scagliarini a
rimescolare le carte più di una volta.
Peccato per le ammonizioni a Villa e
Mistri, che insieme a Zanni salteranno
per squalifica la delicata trasferta di
domenica prossima, in casa della
neo-capolista Calderara, che ha fatto il
colpaccio di andare a vincere in casa
del XII Morelli, ed ora guida in
solitudine la graduatoria a sette gare
dal termine.
LA CRONACA
All’8° minuto
Emmetre in vantaggio. Calcio di
punizione dalla destra del fronte di
attacco degli ospiti. Palla al centro
dell’area, Errani è bravo e fortunato,
spalle alla porta, va contro la palla
staccandosi dalla marcatura, di testa
sfiora la palla quel tanto che basta per
anticipare il difensore ed indirizzare
nell’angolino basso alla destra di
Monti, sorpreso dalla traiettoria. Non
sappiamo quanto voluto, è sembrata più
una “spizzata” per un compagno che una
conclusione a rete, ma il tocco del
numero otto ferrarese è stato più che
sufficiente per portare in vantaggio la
sua squadra.
La reazione
dell’Ozzanese è in due calci di
punizione di Forti, entrambi parati a
terra dal portiere Antonioni..
Al 20° l’Ozzanese
sostituisce Venturuzzo con Riccioni, a
causa del classico colpo della strega,
la schiena è ko.
Al 24° Errani in
fascia sinistra sfugge a Naldi e mette
rasoterra in area piccola, un invitante
servizio per Calignano, che anticipa il
difensore, ma mette a lato di poco.
Al 32° nuovo
pericolo in area ozzanese. Da calcio
d’angolo, sul secondo palo, il portiere
Monti è costretto ad una nuova
deviazione in angolo per evitare
l’incornata di Comodi, ostacolato da
Mistri. Il calcio dalla bandierina dalla
parte opposta è perfetto al centro
dell’area per Errani, che va in
elevazione in beata solitudine, colpisce
anche bene, ma centralmente. Monti, ben
posizionato, para a terra.
Al 35° Barbaro
innesca Bergamini, il colpo di tacco è
per Mannu. La difesa ospite libera in
calcio d’angolo.
Allo scadere della
prima frazione di gioco si assiste ad
una bella iniziativa di Barbaro, oggi
schierato a sinistra. Doppio scambio con
Mannu e la difesa dell’Emmetre in
affanno se la cava ancora con una
deviazione.
Mister Scagliarini
cambia l’assetto della squadra nel
secondo tempo. Difesa a tre, fuori Naldi
e dentro Zanni a centrocampo, con Di
Candilo a sostegno delle punte. Nemmeno
il tempo di assestarsi e gli ospiti
raddoppiano. Di Candilo non trova il
varco giusto, torna indietro e, pressato
dagli avversari cerca il retropassaggio
per Barbaro. Capisce tutto Saugo che si
impossessa della sfera e a grandi
falcate va verso l’area di rigore. Non
resta altro a Barbaro che tirarlo giù.
Rigore indiscutibile, che realizza il
capitano Fantuzzi (autore di un brutto
gesto al termine della gara, lo sputo
verso la tribuna non è molto in linea
con il terzo tempo e il fair-play).
Al 49° Di Candilo
cerca di rifarsi, entra in area ma non
trova lo spiraglio giusto e l’azione
sfuma.
Al 51° la prima
delle tre espulsioni nella gara odierna.
Mannu ben lanciato, va verso l’area di
rigore ferrarese, Commodì lo tira giù al
limite. E’ chiara occasione da rete e
l’espulsione è inevitabile. Il calcio di
punizione, battuto dallo stesso Mannu è
pericoloso, rimbalza davanti al
portiere, ma finisce fuori di poco.
Al 52° Mannu
scambia con Finessi, entra in area, ma
si allunga troppo la palla ed il
portiere in uscita ha la meglio.
Al 62° c’è un’altra
buona opportunità per l’Ozzanese. E’
Riccioni, dal fondo a crossare sul
secondo palo per Forti, che appoggia a
Mannu, il quale invece di cercare la
facile sponda, tenta l’improbabile
realizzazione.
Al 72° è Mannu al
traversone per Riccioni, che non azzarda
il tiro, anche se sembrava la soluzione
migliore.
Un minuto dopo, da
azione di calcio d’angolo la sfera
arriva sui piedi di Mannu, il cui
violento tiro va alto sulla traversa.
Al 75° entrambe le
squadre in dieci. Di Candilo perde palla
sulla trequarti, velocissimo il
contropiede orchestrato
dall’imprendibile Saugo, rincorso da
Zanni ed atterrato da dietro prima di
entrare in area. Il giovane
centrocampista ozzanese, già ammonito
deve lasciare il campo a causa del
secondo cartellino giallo. Senza esito
la seguente punizione battuta da
Fantuzzi.
Gli ultimi dieci
minuti di gara sono tutti dell’Ozzanese.
All’80° Di Candilo inizia il suo
personale show, riscattando con un
finale super, una condotta di gara fin
lì non esemplare. Il dieci biancorosso
chiede ed ottiene l’uno-due a Faccioli,
entra in area e con una serie di finte,
disorienta tutta la retroguardia ospite,
fino a trovare lo spiraglio giusto per
gonfiare la rete e riaprire una gara
largamente compromessa.
Non pago della
prodezza, lo stesso Di Candilo, all’85°
inventa il passaggio filtrante per
Mannu, che scattato sul filo del
fuorigioco, entra in area, con una finta
mette a sedere il portiere ed insacca il
goal del pareggio.
Ora l’Ozzanese
sente l’odore del sangue, sa che può
vincere una gara che, ad un certo punto
sembrava impossibile da recuperare.
Bravo è stato mister Scagliarini, a
consigliare la calma nelle giocate,
richiamando continuamente i propri
giocatori ad essere meno frenetici e più
razionali, orologio alla mano c’era il
tempo per rimediare, e così è stato.
All’86° la squadra
ospite resta in campo con dieci
giocatori. Il “colored” Torres offende
l’arbitro che lo manda anzitempo sotto
la doccia. Un minuto dopo Faccioli ha la
palla buona, entra in area e cerca la
soluzione di potenza, con la palla che
sibila a fil di palo ed esce di
pochissimo.
Allo scadere, è
ancora Faccioli a cercare il pallonetto
beffardo, ma la palla va alta di poco.
Giordano Capelli