OZZANESE – VIGARANESE 0-1
I ferraresi sono
la bestia nera
La Vigaranese si conferma avversario
ostico.
Vince ancora con il minimo scarto e
l’arbitro
non concede rigori. Come nella gara di
andata
La
Vigaranese fa il pieno nei due confronti
con i biancorossi, ed incamera il
bottino pieno, sei punti su sei, così
com’era gia accaduto con il Club
Biancoceleste.
L’Ozzanese
non è apparsa brillante e determinata
come nella trasferta di domenica scorsa.
Forse i 40 punti in classifica hanno
portato un poco di rilassamento generale
e le motivazioni sono mancate. Il
mister, Scagliarini, può recriminare con
la terna arbitrale, che non ha concesso
nessun calcio di rigore, su tre episodi
fortemente dubbi.
Il
primo ad inizio gara, quando Bergamini,
da posizione favorevole, spara un
missile verso la porta avversaria, il
portiere è immobile, ma a deviare il
tiro del centravanti è il braccio teso e
lontano dal corpo di un difensore
ferrarese. Può essere che l’arbitro non
sia stato in posizione ideale, ma la
dinamica dell’azione non ha lasciato
dubbi in proposito. E il guardalinee non
ha fatto bene il suo lavoro, doveva
aiutare l’arbitro segnalando
l’irregolarità. Un rigore all’inizio
avrebbe potuto cambiare il corso della
partita.
Poi è
stato il turno della Vigaranese con
Caravita, messo giù da Villa, a chiedere
il penalty che ci poteva stare.
Nessuna decisione in merito, nemmeno ad
inizio ripresa, quando Villa, è
contrastato irregolarmente al momento di
insaccare. Per non parlare
dell’atterramento di Mannu a dieci metri
dal portiere, al danni del quale è stata
invece rilevata un’incredibile ed
inesistente posizione di fuorigioco,
precedente l’intervento falloso ai suoi
danni.
Scagliarini ha provato a rimescolare le
carte, Riccioni ha dato più sprint in
fascia destra, ma non ha avuto il
coraggio di tentare la botta di prima
intenzione, sul servizio di Faccioli, il
cui ingresso a sostituire Bergamini, non
ha dato i frutti sperati. Mentre Forti,
impiegato nei venti minuti finali, non
ha avuto la precisione e la lucidità
necessaria della quale aveva bisogno la
squadra.
LA
CRONACA
Al 5°
minuto Bergamini dentro l’area, forte
tiro verso la porta, sulla traiettoria
un evidentissimo braccio aperto di un
difensore della Vigaranese devia
nettamente la palla. L’arbitro non in
perfetta posizione non se la sente di
decretare un sacrosanto rigore.
Al 9°
minuto, Nanni fa le prove generali del
goal. Il suo tiro da fuori vede il
portiere ozzanese Monti, proteso in
tuffo per deviare il difficile pallone.
Bello il tiro, spettacolare la parata.
Al 12°
è la Vigaranese ad invocare la
concessione della massima punizione per
un intervento di Villa su Caravita che
finisce a terra. L’arbitro questa volta
è meglio posizionato, ma fa cenno di
proseguire.
Al 25°
l’Ozzanese vicina al goal, con il tiro
da fuori in diagonale di Zanni che va a
lato di poco.
Al 28°
c’è la rete del vantaggio degli ospiti
della Vigaranese. L’azione sulla fascia
destra è di Maniezzo, che giunto
all’altezza dell’area di rigore, passa
la palla in orrizzontale a Caravita, che
apre alla sua sinistra per il
liberissimo Nanni, il quale lascia
partire un tiro forte e preciso. Questa
volta, il portiere Monti non riesce ad
arrivarci.
L’Ozzanese accusa il colpo, si getta
nella metà campo avversaria, ma manca un
poco di convinzione e di lucidità.
La
seconda frazione di gioco, vede Riccioni
sostituire Venturuzzo e sistemarsi in
fascia destra, con lo spostamento di
Zanni in mezzo al campo.
Al 47°
il calcio d’angolo è battuto da Di
Candilo, sul disco di rigore Bergamini
impatta di testa, la palla è buona per
Villa, appostato sul secondo palo e
contrastato irregolarmente mentre sta
per insaccare da due passi. Per la terna
arbitrale, tutto regolare.
Al 58°
una delle poche occasioni per Mannu, che
dopo un bello slalom, saltando avversari
come birilli, è messo giù da Tartari al
momento del tiro. E’ un fallo da ultimo
uomo con chiara occasione da rete, mal
il direttore di gara “non intiende”
ed il cartellino è solo giallo.
Alla
battuta del calcio di punizione va Di
Candilo, devia la barriera e la palla è
nei pressi di Villa al quale non riesce
la deviazione da terra.
Al 72°
il servizio di Di Candilo per Mannu,
spalle alla porta e difensore alle
spalle è perfetto. L’attaccante fa una
finta, si gira per tirare ma è messo giù
con le cattive maniere. Il fischio
arbitrale fa pensare al logico calcio di
rigore, ma incredibilmente l’assistente
ha alzato la bandierina a segnalare un
fuorigioco tanto assurdo quanto
inesistente. Inutili le proteste dei
padroni di casa.
Al 77°
Faccioli fa una cosa giusta, va sul
fondo sulla sinistra, e mancando
Bergamini, non fa il traversone alto, ma
rasoterra. La palla attraversa tutta
l’area di rigore ed è buona per
l’accorrente Riccioni, che non se la
sente di battere di prima intenzione
verso la porta avversaria, si sposta di
lato e l’azione sfuma.
Fino
al termine l’Ozzanese cerca il pareggio,
Villa si sposta in attacco e la difesa è
scoperta. Due le occasioni per
raddoppiare sciupate dalla Vigaranese,
clamorosa quella di Lazzari. Finisce
così con la vittoria dei ferraresi, con
il minimo scarto come all’andata, e come
all’andata senza la concessione di
almeno un sacrosanto calcio di rigore.
Giordano Capelli