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OZZANESE -
MEDICINA 0 – 4
Crollano i
biancorossi,
tre rigori e
due espulsioni
Disastrosa
giornata per i ragazzi di Scagliarini.
Troppo
nervosismo in campo e fuori. Occorre
reagire
e ritrovare
al più presto lo spirito di squadra
OZZANO DELL’EMILIA –
Quella odierna è stata una giornata
nerissima. La peggiore dall’inizio del
campionato. Sono scusanti, le assenze di
giocatori importanti e le decisioni di un
arbitro fin troppo pignolo, ma forse i
problemi vengono da più lontano. Toccherà a
dirigenti, allenatore e giocatori, guardarsi
negli occhi e schiarirsi le idee. Solo in
questo modo si potrà rimediare ad una
situazione che allo stato attuale risulta
insostenibile.
L’Ozzanese, si presenta
contro il Medicina con una formazione priva
degli infortunati Zambelli, Di Candilo e
Bergamini, oltre allo squalificato
Mazzacurati. Fra gli ospiti spicca l’assenza
di Sgubbi.
E’ del Medicina la
predominanza territoriale nella prima parte
di gara, l’Ozzanese non riesce a tenere su
la palla, la difesa è continuamente sotto
pressione e ci sono un paio di opportunità
per gli attaccanti ospiti. Verso la mezz’ora
le parti si invertono e sono i padroni di
casa a prendere il comando delle operazioni,
con una favorevolissima occasione sprecata
da Mannu.
Allo scadere della
prima frazione di gioco c’è l’episodio che
condiziona la gara. Il rigore al Medicina,
decretato dall’arbitro è netto e non è in
discussione, l’espulsione da ultimo uomo di
Barbaro invece sì. Il difensore ozzanese è
intervenuto quasi contemporaneamente al
compagno Mistri, ed è sicuramente esagerato
il provvedimento di espulsione nei suoi
confronti. Il centravanti Tumulo realizza
così il primo dei suoi tre goal.
In dieci per tutto il
secondo tempo, mister Scagliarini dispone la
retroguardia a tre, nel tentativo di
recuperare il risultato, ma dopo tre minuti
c’è il raddoppio del Medicina. Sul calcio di
punizione la palla prende il palo e ritorna
in campo senza che nessun difensore ne
intuisca la pericolosità ed è un gioco da
ragazzi per Tumulo insaccare di testa.
Poi il secondo calcio
di rigore e la tripletta realizzata dallo
stesso Tumulo che poi uscirà per infortunio
al ginocchio, che, a giudicare dalle urla
del giocatore, sembra alquanto grave.
Quindi la quarta rete
realizzata in contropiede nei larghi spazi a
disposizione ed il terzo calcio di rigore
per gli ospiti, calciato sul palo.
Infine l’espulsione di
Forti, per una frase detta ad un compagno,
che l’arbitro ha pensato indirizzata a lui.
Ce n’è abbastanza per
abbassare la serranda e fare mente locale.
Finché si è in tempo.
LA CRONACA
Avvio del Medicina con
due pericoli corsi dalla retroguardia
ozzanese in un minuto.
Contessi dalla sinistra
mette la palla per il compagno nell’area
piccola. Monti è costretto al salvataggio
con le ginocchia. Sul successivo traversone
al centro, sul secondo palo Stegagno viene
anticipato di un soffio e l’azione sfuma.
Al 15° c’è una buona
iniziativa di Tumulo, che si accentra e tira
alto di poco sulla traversa.
Al 32° l’Ozzanese esce
dal guscio. Finessi tenta la conclusione, la
sfera perviene a Mannu che si gira
prontamente ed indirizza verso l’angolo
lontano. E’ una chiara occasione da goal, ma
la palla fa la barba al palo e finisce
fuori.
Al 36° è Forti a
liberarsi per il tiro, ma sulla sua
conclusione c’è un batti e ribatti senza
nulla di fatto.
Al 45° c’è il
contropiede del Medicina, il lancio in area
per Lacci che va verso il portiere Monti.
L’intervento di Barbaro è sicuramente da
rigore, ma l’arbitro esagera punendolo con
l’espulsione da ultimo uomo, anche se il
compagno Mistri era al suo fianco ed
entrambi hanno cercato di contrastare la
conclusione a rete provocando il rigore. Sul
dischetto va Tumulo che inizia il suo show e
realizza il vantaggio per gli ospiti.
La ripresa vede
l’Ozzanese in inferiorità numerica, con il
difficile compito di recuperare il
risultato.
Impresa che da
difficile diventa complicata al 48°. Il
calcio di punizione di Contessi colpisce
l’incrocio dei pali e rientra in campo,
completamente solo ed indisturbato Tumulo di
testa appoggia in rete con irrisoria
facilità
Al 50° Villa atterra
Lacci sul vertice dell’area di rigore. Il
direttore di gara è inflessibile e decreta
il secondo calcio di rigore che permette a
Tumulo di realizzare la sua personale
tripletta.
Al 55° lo stesso
Tumulo, mattatore della giornata, cadendo si
procura una distorsione al ginocchio che
appare subito grave. Entra l’ambulanza, il
giocatore viene messo sulla barella e
trasportato al traumatologico.
Al 68° la rete che
chiude la gara. Lacci va in contropiede nei
larghi spazi della difesa ozzanese. Ascone
annaspa e cade nel tentativo di fermarlo. Il
veloce attaccante ospite entra in area di
rigore e trafigge Monti in uscita con un
tiro che tocca il palo e si insacca in rete.
Al 72° Mistri atterra
Valentini. Inflessibile l’arbitro decreta il
terzo calcio di rigore a favore del
Medicina. Batte lo stesso Valentini che
colpisce il palo.
All’80° l’Ozzanese
rimane in dieci. Forti se la prende con un
compagno e lo apostrofa con una frase che il
direttore di gara, forse sentendosi un poco
in colpa, pensa sia rivolta alla sua
infallibile persona. Non ci pensa due volte
e gli mostra il cartellino rosso.
Così, piove sul bagnato
in casa ozzanese. Domenica per la trasferta
di Corticella ci auguriamo il rientro di
Bergamini e Di Candilo…ma fra squalifiche,
infortuni…ed incomprensioni, non c’è da
stare allegri. Forza comunque, ragazzi.
Giordano Capelli
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