OZZANESE –
CALDERARA 1-0
Una
vittoria di carattere,
ottenuta
col cuore
In
vantaggio con uno splendido goal in
elevazione di
Bergamini, i biancorossi contengono la
reazione
ospite.
Sfortunato Mannu che non riesce a
raddoppiare
OZZANO DELL’EMILIA
– L’Ozzanese, priva di Masi ed Ascone
squalificati e di Forti e Mistri
infortunati, dopo la sconfitta a
Migliaro con l’Emmetre nel turno
infrasettimanale di giovedì, affronta il
Calderara, anch’esso reduce dalla
sconfitta casalinga ad opera del XII
Morelli.
E’ stata una bella
partita, vinta meritatamente dall’Ozzanese
in virtù di una gara giocata con il
massimo dell’impegno. Grintosi e
determinati in ogni zona del campo, i
ragazzi di mister Scagliarini hanno
fornito una prova superlativa.
Dopo un primo tempo
con le squadre intente a studiarsi,
cercando l’affondo ma senza rischiare
niente e con poche conclusioni a rete,
il lampo della rete di Bergamini ha
acceso la miccia e nel secondo tempo il
Calderara, con l’inserimento di Cataldo,
si è spostato nella metà campo ozzanese
alla ricerca del pari. Esponendosi così
al contropiede dei padroni di casa. In
queste condizioni di campo aperto, la
velocità di Mannu può essere devastante.
E così è stato per tutta la seconda
frazione di gioco, ma all’attaccante
dell’Ozzanese è mancata solo la
ciliegina del goal che avrebbe chiuso in
anticipo la partita.
Buono l’esordio
stagionale di Monti, dopo la parentesi
sfortunata, il portiere si è fatto
trovare pronto nel momento del bisogno
ed ha dimostrato sicurezza, ispirando
fiducia a tutta la squadra.
Buono anche
l’esordio di Barbaro, nel ruolo di
esterno destro. Puntuale e preciso, ha
sbagliato poco e sono attesi
miglioramenti dal graduale inserimento
nei meccanismi difensivi.
A sinistra
Mazzacurati è apparso pienamente
recuperato anche se non al meglio della
condizione.
Villa, è stato
riportato al centro della difesa in
coppia con Zambelli. Insieme sono stati
insuperabili e non è un caso se con
questo assetto l’Ozzanese non ha mai
perso.
Di Candilo ha
giocato a centrocampo con una grinta e
continuità che non aveva ancora
dimostrato, suo l’assist della rete di
Bergamini e alcuni lanci per Mannu nel
secondo tempo avrebbero meritato maggior
fortuna.
Al suo fianco
continua a stupire il giovane Zanni, un
1990 che lotta e corre per tutta la
partita, ed è in continua crescita. A
fine gara conta per uno. E tanto basta.
Riccioni a destra è
partito benissimo, poi è calato ed al
suo posto è entrato Faccioli, che aveva
qualche problemino fisico e non ha
potuto dare il massimo come in altre
occasioni.
A sinistra Finessi
ha dato continuità all’azione ozzanese,
sempre pronto all’inserimento offensivo
come al ripiegamento difensivo. Nel
momento difficile ha fatto sentire il
suo peso, e questo è molto importante.
Per finire la
coppia di attaccanti. Si è rivisto il
Bergamini che abbiamo imparato a
conoscere la passata stagione. Il goal
realizzato saltando ed anticipando un
portiere come Lazzari è un bel segnale,
che stavamo aspettando da tempo, ma è
solo l’episodio culminante di una gara
di sacrificio, condotta con estremo
acume tattico. Sempre presente in avanti
per fare salire la squadra e in difesa
nelle situazioni di palla inattiva il
suo apporto è determinante.
Mannu ha fatto
benino il primo tempo, benissimo il
secondo. Sembra in crescita l’intesa con
Bergamini, ed oggi gli è mancato solo il
goal. Al termine di una gara generosa,
nella quale ha speso molto ha lasciato
il posto a Venturuzzo che nei minuti
finali ha fatto valere il suo fisico e
la sua esperienza aiutando la squadra a
portare a casa una vittoria preziosa che
fa morale. Oltre che classifica.
Bravi tutti,
compreso mister Scagliarini che non ha
sbagliato nulla e i dirigenti che, dopo
la sconfitta infrasettimanale hanno
spronato ed esortato la squadra a
rendere per quello che sa. E i risultati
hanno dato ragione, ora continuiamo su
questa strada.
LA CRONACA
Al 13° la prima
palla goal è per Mannu che si trova a
centroarea contrastato da Lazzari,
uscito dai pali a ribattergli la
conclusione. La sfera giunge a Villa che
in semirovesciata non trova lo spiraglio
giusto per la porta incustodita.
Al 19° rischio in
area ozzanese. L’arbito sorvola sul
fallo subito da Finessi e il Calderara
reclama un rigore per un fallo di mano
in area. Troppo vicino il giocatore alla
palla per decretare la massima
punizione. Vede bene l’arbitro.
Al 35° il lancio di
Bini per Randisi non viene controllato a
dovere da quest’ultimo, un metro dentro
l’area avrebbe potuto essere molto
pericoloso.
Allo scadere del
primo tempo la rete del vantaggio e
della vittoria ozzanese. Di Candilo,
sulla destra si incarica di battere un
calcio di punizione, pennellando il
pallone sulla testa di Bergamini che
salta altissimo, anticipando Lazzari in
uscita ed insaccando nella rete
sguarnita.
La seconda frazione
di gioco vede il Calderara presentarsi
in campo con il tridente, spostando in
avanti il baricentro della squadra. Il
nuovo entrato Cataldo va al centro, con
Ventura a sinistra e Granatieri a
destra. L’intenzione di pareggiare è
subito evidente, la squadra gioca alta e
la tattica del fuorigioco è la logica
conseguenza.
Al 47° c’è il
primo, millimetrico fuorigioco fischiato
a Mannu che si sarebbe trovato di fronte
a Lazzari.
Al 51° un tiro alto
sopra la traversa di Ventura.
Al 53° Di Candilo
lancia benissimo Mannu e Riccioni. Esce
a valanga Lazzari, dieci metri fuori
area per ribattere la conclusione
dell’esterno biancorosso.
Ancora un perfetto
lancio di Di Candilo al 54° per Mannu,
che entra in area, si libera del
difensore e sull’uscita del portiere
ospite, cerca il palo lontano con un
tiro a girare che esce di un soffio.
Un minuto dopo
ancora Mannu scatenato a sinistra,
l’azione dell’attaccante ozzanese in
campo aperto è devastante per la difesa
del Calderara, ma l’assist per Bergamini
è impreciso.
Al 61° Cataldo
guadagna d’esperienza, appoggiandosi e
poi lasciandosi cadere, una punizione al
limite dell’area. Si incarica anche
dell’esecuzione ma la barriera ribatte.
Al 65° e tre minuti
dopo è ancora polemica per la posizione
di fuorigioco dubbio rilevata
dall’assistente ai danni di Mannu. La
ripartenza del Calderara è fulminante ed
è bravo Monti a deviare in angolo il
perfido diagonale di Ferrari.
Al 72° c’è una
magia di Mannu che dall’out destro salta
in un colpo solo due avversari, entra in
area e si presenta davanti al portiere
Lazzari, che è bravo a non andare giù
riuscendo poi a parargli la conclusione.
All’86° è Finessi a
conquistare un bel pallone a sinistra,
lo cede al solito Mannu che entra in
area e va verso Lazzari. Il portiere
ospite sembra avere un conto personale
con l’attaccante biancorosso e,
tuffandosi fra i suoi piedi, riesce a
negargli la gioia di un goal che, mai
come oggi avrebbe meritato.
All’88° viene
fermato fallosamente Faccioli al limite
dell’area. Della battuta si incarica
Finessi, ma il tiro va alto sulla
traversa.
Poi l’arbitro
indica quattro minuti di recupero che
sembrano non finire mai. Al triplice
fischio, i giocatori possono andare a
ricevere l’applauso sotto la tribuna,
dagli irriducibili, giovani atleti
dell’Ozzanese, tifosi nell’occasione,
che non hanno smesso un momento di
incitare la squadra.
Giordano Capelli