PROMOZIONE
OZZANESE – SANT’AGOSTINO 1-2
Una terna
impresentabile
Dopo
soli cinque minuti l’arbitro decreta un
rigore
assurdo a favore degli ospiti. Ad inizio
ripresa
ne assegna uno ai padroni di casa, ma
cambia idea
perché l’assistente segnala un
fuorigioco inesistente
OZZANO
DELL’EMILIA - Si dice che negli ultimi
anni la qualità del gioco nelle
categorie dilettantistiche sia inferiore
al passato. Può darsi, di sicuro anche
la qualità di arbitri e guardalinee, ha
abbassato il proprio livello e certo,
prestazioni come quelle fornite dalla
odierna terna, non aiutano a risollevare
la media. Si spera nella presenza di un
Commissario, oggi allo Stadio Comunale,
per evitare che “questi” commettano
ulteriori danni in futuro.
Il
direttore di gara dopo cinque minuti ha
decretato un rigore inesistente a favore
del Sant’Agostino. Sulla palla alta che
scendeva in area di rigore ozzanese, il
difensore Finessi è andato a respingere
la sfera in anticipo rispetto
all’attaccante Pavesi che, in ritardo
colpisce la scarpa dell’avversario e
cade a terra con un urlo straziante.
L’arbitro fra l’incredulità generale
indica il dischetto del rigore, segno
evidente che non ha visto nulla ed è in
confusione mentale. Alla mezz’ora ha un
sussulto di lucidità e non abbocca al
nuovo tentativo dello stesso Pavesi, che
concede il replay della caduta con urlo
disperato, dopo un contrasto aereo con
lo stesso Finessi, che lo anticipa di
testa respingendo la palla. Questa volta
almeno l’arbitro dimostra di avere visto
giusto, ed ammonisce il giocatore del
Sant’Agostino per simulazione, ma la
presa in giro l’ha subita comunque nel
primo, identico episodio.
Ad
inizio ripresa, Bergamini si smarca per
colpire di testa ed è strattonato da un
difensore a due passi dalla porta.
L’arbitro indica il dischetto per un
calcio di rigore ineccepibile, ma
l’assistente vicino alla tribuna lo
richiama per segnalare il fuorigioco
dell’attaccante ozzanese. Una topica
clamorosa, essendo il difensore che ha
commesso il fallo da rigore posizionato
fra la porta e Bergamini, quindi
tenendolo in gioco. Lo stesso assistente
ha urgente bisogno di un corso
accelerato in materia di fuorigioco,
infatti ha fermato sul finire di partita
Pirazzoli, che arrivava da dietro ed era
in posizione regolare. Mentre non osiamo
pensare a cosa sarebbe accaduto allo
scadere del recupero, quando Tonfanti si
è “mangiato” il pareggio da due metri,
partendo anch’egli da dietro, con
l’assistente che ha alzato ancora una
volta la bandierina.
L’Ozzanese
non riesce a dare continuità al proprio
rendimento, eccellente quello esterno
con due vittorie, insufficiente quello
interno con due sconfitte, contro
avversari quotati, ma che con pochissime
conclusioni (una il Crespellano e due il
Sant’Agostino), portano a casa i tre
punti. Oggi anche la sfortuna si è
accanita contro la squadra di
Montebugnoli. A parte le assenze per
infortunio di Villa, Mistri, Farina e
Negroni, che mettono comunque il dito
sulla “rosa corta”, c’è da considerare
l’infortunio di Venturi. “Spado” ha
sbattuto violentemente con una gamba sul
palo della porta nel tentativo di
ribadire a rete una iniziativa di
Tonfanti. Al momento è in ospedale per
le lastre, e non si conosce l’entità
dell’infortunio.
LA
CRONACA
Al 5°
minuto l’episodio già citato del calcio
di rigore per il Sant’Agostino. Si
incarica della battuta il capitano
Santerano che spiazza il portiere Monti
e porta in vantaggio gli ospiti.
All’11°
Tonfanti si scatena sulla destra, con
una progressione irresistibile entra in
area di rigore a tutta velocità e da
posizione defilata cerca il tiro sul
secondo palo che è impreciso ma potrebbe
essere buono per Venturi, che si allunga
per colpire la palla a un metro dalla
riga, mancandola di un soffio e
sbattendo con lo stinco sul palo della
porta. Inevitabile la sostituzione con
Riccioni, che costringe anche
Montebugnoli a cambiare l’assetto della
squadra.
Al 25°
Tonfanti dalla destra serve Bergamini,
anticipato da un difensore.
Al 32°
la palla buona in area è per Tonfanti
che non trova il tempo giusto per
battere a rete.
Al 40°
il raddoppio del Sant’Agostino. Sulla
respinta della difesa ozzanese,
Schiavina tenta la battuta da fuori
area, il tiro è sbagliato ma sulla
traiettoria c’è il compagno Attolico,
che ha il riflesso giusto e tira
prontamente a rete infilando la porta
dell’incolpevole Monti. Bella la
conclusione, estremamente fortunosa e
casuale l’azione del raddoppio.
Allo
scadere del primo tempo un calcio di
punizione di Di Candilo è parato dal
portiere ospite.
La
ripresa si apre con il “fattaccio” del
rigore prima concesso e poi negato a
causa del guardalinee che segnala
un’inesistente fuorigioco.
Poi
sale in cattedra Bisignani, il portiere
del Sant’Agostino che al 55° nega il
goal a Bergamini, che servito di testa
da Riccioni, tenta il colpo risolutore
incornando da due passi. In tuffo
l’estremo difensore devia in angolo.
Al 64°
Bergamini tocca irregolarmente in area
con la mano, l’arbitro non se ne avvede,
la palla è per Pirazzoli che viene steso
in area. L’arbitro fa cenno di
proseguire, ma due errori non fanno una
cosa giusta.
Al 72°
ancora Bisignani sugli scudi. Gabrielli
cerca la via della rete con un calcio di
punizione dal limite, il portiere
risponde volando all’incrocio e deviando
nuovamente in angolo.
Al 79°
Tonfanti non sfrutta a dovere un’assist
di petto di Bergamini, la palla rimbalza
male e la conclusione a rete non è
efficace.
All’80°
Finessi va alla violenta battuta, sulla
corta respinta della difesa ospite,
Gabrielli apre a sinistra per Pirazzoli,
in posizione regolare. L’assistente
segnala un fuorigioco che vede solo lui.
Al 90°
Gabrielli su punizione accorcia le
distanze e l’Ozzanese si getta in avanti
alla ricerca del pari fino all’ultimo
pallone giocabile.
Allo
scadere del recupero la palla buona è
per Tonfanti in posizione regolare, che
per la fortuna del solito guardalinee e
per la disperazione dell’Ozzanese, non
centra la porta da due passi. Con la
bandierina ancora alzata. Incredibile.
Giordano Capelli