GIOVANISSIMI PROVINCIALI (Finale)
OZZANESE – DOZZESE 1-2
Il sogno infranto
Sul campo neutro di Minerbio, l’Ozzanese
perde incredibilmente
la Finalissima di Campionato. La squadra
di Cardelli si dimostra
nettamente superiore alla Dozzese, ma
sciupa troppe occasioni.
La rete del vantaggio è di Cervicato, al
quale viene anche negato
un evidente calcio di rigore. E’
raggiunta a due minuti dal termine
con una rete in sospetto fuorigioco e
viziata da un fallo precedente.
Nei supplementari Mistretta colpisce il
secondo palo a portiere battuto
La Dozzese trova il tiro della domenica
e i ragazzi dell’Ozzanese
vedono svanire il sogno a lungo
coltivato e per molti versi meritato
MINERBIO – Svanisce sul filo di lana
dei tempi supplementari, il sogno dei
Giovanissimi dell’Ozzanese di
conquistare il meritato titolo di
Campioni Provinciali. La squadra di
Danilo Cardelli ha disputato una partita
generosa, dominando la gara in lungo e
in largo, costruendo una decina di palle
goal. Ma un poco per sfortuna (due pali
a portiere battuto), un poco per
imprecisione, ha realizzato soltanto una
rete, sfruttando al dieci per cento le
proprie opportunità. Mentre la Dozzese
ha fatto due reti ed ha colpito un palo,
sfruttando oltre il cinquanta per cento
di quanto costruito.
Dal
punto di vista del gioco e delle
occasioni da rete non c’è stato
paragone, l’Ozzanese ha sempre condotto
la gara, il pallino del gioco è sempre
stato nelle mani dei biancorossi.
E’
stata anche una bella partita, nella
prima frazione di gioco il dominio
ozzanese è stato assoluto, e ci stavano
almeno un paio di goal di vantaggio. A
inizio gara Mistretta costringe il
portiere avversario alla deviazione
sulla traversa, in mezzo una quantità
industriale di palle goal gettate al
vento, mentre la Dozzese allo scadere
colpisce anch’essa la traversa al
termine di una bella azione di
contropiede.
Il
secondo tempo è stato un poco più
equilibrato, Mistretta ha colpito un
palo a portiere battuto, ha poi subito
un fallo da dietro dall’ultimo uomo
della Dozzese, che meritava l’espulsione
ma non è stato nemmeno ammonito. A
mettere a posto le cose ci pensa
Cervicato, bravo a sfruttare
l’indecisione del portiere avversario ed
insaccare da due passi.
Grande
l’esultanza in campo e sugli spalti, a
dieci minuti dal termine il più sembra
fatto.
Lo
stesso Cervicato è atterrato a due passi
dalla porta, l’arbitro incredibilmente
non concede il calcio di rigore che
poteva chiudere la partita.
Ed
invece, a due minuti dalla fine,
Giammarino esce dalla propria area in
anticipo con il pallone e la ripartenza
è molto pericolosa per una Dozzese
sbilanciata in avanti, il centrale
ozzanese subisce un evidente fallo con
il quale gli viene sottratta la palla,
che viene lanciata in avanti verso tre
giocatori della Dozzese, due in evidente
posizione irregolare, mentre sulla
destra l’esterno che riceve palla è
probabilmente sul filo del fuorigioco,
l’incerto guardalinee accenna ad alzare
la bandierina, poi fa proseguire e il
pareggio è cosa fatta. Grandi proteste
all’indirizzo dell’assistente
dell’arbitro che continueranno anche a
fine gara.
I
supplementari iniziano con le squadre
stanche per il gran correre e il gran
caldo. Il centravanti Mistretta dà fondo
alle proprie energie, parte largo a
destra, salta difensori come birilli,
entra in area di rigore e tira in
diagonale, il portiere è battuto ma la
palla colpisce il palo interno e torna
in campo. Quando gira male in questo
modo l’epilogo non può essere che
negativo, ed infatti nel secondo tempo
supplementare la Dozzese “trova” il tiro
della domenica da fuori area e passa in
vantaggio. A nulla serve il generoso
forcing finale dell’Ozzanese, che vede i
ragazzi biancorossi gettarsi nella metà
campo avversaria e costruire ancora due
occasioni per pareggiare ed andare
almeno ai calci di rigore.
Il
triplice fischio di chiusura di un
arbitro, che negli episodi decisivi
dell’incontro, ha influito pesantemente
e negativamente sulle sorti
dell’incontro a danno dell’Ozzanese,
sancisce la fine di una partita che
consegna alla Dozzese il titolo di
Campioni Provinciali.
Complimenti ai vincitori e al mitico
“Chicco”, ex allenatore dei giovani
dell’Ozzanese, ora in forza alla Dozzese,
che a fine gara ha commentato:
“Quando nel supplementare l’Ozzanese ha
colpito il secondo palo, ho capito che
potevamo vincere”
Più o
meno sullo stesso tenore l’equilibrato
commento di Mister Cardelli dell’Ozzanese,
che ha citato Arrigo Sacchi ed il suo
celebre Cul de Sac: “Per vincere
occorrono due cose, essere bravi ed
essere fortunati”.
Io
invece citerò il compianto Candido
Cannavò, direttore della Gazzetta dello
Sport: “Sappiamo
che il «fattore C» può presentarsi in
mille modi: lo spigolo di un palo, un
filo d’erba, una buca, una deviazione
diabolica, un portiere che ha appena
scoperto il tradimento della ragazza. E
il destino di una partita cambia:
qualche volta anche quello della vita.
C' è una sorta di catechismo al
riguardo: senza fortuna non si incontra
la persona giusta, non si vincono
scudetti, non si attraversa incolumi una
strada. Un collega vince al Lotto ogni
domenica. E ride al nostro stupore. Per
due volte ha sperimentato benevolmente
di far società con me: non è uscito
neanche un numero. Il «fattore C» ama la
solitudine, è esclusivo, respinge le
contaminazioni”.
Prendiamo nota ragazzi. Grazie lo stesso
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giordano Capelli