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VADESE – OZZANESE  1 – 0

Berti punisce


un’amnesia difensiva

Seconda sconfitta consecutiva in trasferta per l’Ozzanese
che paga pesantemente le assenze nel reparto arretrato
Ma è sottotono la prestazione di tutta la squadra
modificata da mister Montebugnoli in tutti i reparti

 

VADO DI SETTA (Bo) – Sette giorni dopo la sconfitta di Argenta, l’Ozzanese fa visita alla Vadese dell’ex, mister Marco Scagliarini. Entrambe le squadre hanno problemi di formazione, i biancoverdi padroni di casa escono malconci dal recupero vittorioso del mercoledì infrasettimanale, devono rinunciare a Forti e tengono prudenzialmente in panchina l’estroso Berti. L’Ozzanese deve rinunciare a Villa e Zambelli squalificati e a Cordisco infortunato, tre difensori titolari su quattro. Per rimediare alle assenze, mister Montebugnoli rivoluziona l’assetto della squadra, scelta che non pagherà. Davanti al portiere Monti, i centrali difensivi sono Mazzacurati e Mistri, mentre sulle fasce c’è l’arretramento di Riccioni e Finessi. A centrocampo, in mezzo giostrano Gabrielli e Menna, a destra Negroni e a sinistra Tonfanti. Tonelli e Venturi sono le punte, il sacrificato è Bergamini. La squadra soffre il ritardo di condizione di Venturi e Tonelli, che non riescono a tenere su la palla per fare salire la squadra, non riescono a saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Al pari di Tonfanti che però deve svolgere anche una fase difensiva che poco gli si addice. Si nota la mancanza di spinta sulle fasce, in particolare a sinistra dove Finessi, nel ruolo di terzino non può dare il solito contributo, ed è costretto a lanci lunghi, quasi sempre preda dell’attenta difesa della Vadese, che con una sola punta ed un centrocampo foltissimo controlla la gara con una certa facilità.

Il risultato è che, nel primo tempo a parte un’iniziativa di Tonelli con cross rasoterra per Venturi, anticipato di un soffio ed un colpo di testa centrale di Tonelli, non si registrano pericoli per la porta di Consolini. La Vadese ha costruito qualcosa in più, poteva passare in vantaggio nei minuti iniziali, quando un’incerta uscita di Monti ha concesso il pallonetto a Oliverio, ma Riccioni è stato bravo a respingere di testa il pallone un attimo prima che varcasse la linea di porta. Poi il Riccioni della Vadese è scattato sul filo del fuorigioco, ma non ha trovato la coordinazione giusta per battere a rete.

La ripresa si apre con un calcio di punizione di Finessi che costringe il portiere Consolini a volare all’incrocio per respingere l’insidiosa conclusione a rete. Replica la Vadese con un calcio di punizione del difensore Silvestri respinta di pugno da Monti. Poi i campanelli d’allarme in area ozzanese si fanno più frequenti, prima in contropiede Corbisiero si fa metà campo in solitudine, entra in area e tira addosso al portiere Monti, bravo a chiudergli lo specchio. Poi Finessi rischia il clamoroso autogoal, Monti è indeciso sull’uscita, Finessi calcia in affanno e la palla sbatte addosso al proprio portiere, fortunatamente senza entrare in rete. Si fa vedere Tonfanti, che entra in area e si lascia cadere a terra, non abbocca la signorina Ghidoni di Piacenza, arbitro della gara. Replica immediata della Vadese, il cross dalla destra è molto pericoloso e la difesa ozzanese libera con difficoltà. Sul rovesciamento di fronte l’iniziativa è di Tonelli, ma il tiro è rimpallato.

Si arriva così al 78°, fatidico minuto di un’amnesia difensiva generale. Sul calcio di punizione battuto dalla trequarti, in prossimità del fallo laterale, si avventano tre attaccanti della Vadese, con la difesa ozzanese assolutamente immobile, potrebbero segnare tutti e tre, tanta è la libertà d’azione loro concessa, ma il più lesto è Berti che con un tocco di testa da distanza ravvicinata beffa l’incolpevole portiere Monti.

La reazione ozzanese non è gran cosa, ora si possono mettere palloni in mezzo a sfruttare i centimetri di Bergamini, ma la difesa Vadese è troppo concentrata ed attenta, non sbaglia niente ed al contrario di quella ozzanese non concede regali, che in questo periodo della stagione, possono essere fatali…

Giordano Capelli

 

 


 

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