PROMOZIONE
OZZANESE – PROGRESSO 0-1
Calcio
senza rigore poi il forzato harakiri
Brutto
momento per l’Ozzanese, alla terza
sconfitta consecutiva la squadra ha
perso smalto e fantasia, fatica a
costruire gioco
e nelle conclusioni a rete. Negato un
netto rigore a Bergamini
Nel finale da una discutibile decisione
arbitrale nasce l’autorete
che premia il Progresso. Mercoledì primo
recupero a Crespellano
OZZANO
DELL’EMILIA – A quaranta giorni
dall’ultima gara interna, con la
scomparsa di aironi e fenicotteri, che
avevano trovato qui l’habitat naturale e
stabilito il loro domicilio, si gioca
finalmente sul terreno dello Stadio
Comunale. La sabbia che è stata
abbondantemente sparsa sul campo, nel
tentativo di asciugarlo, ha reso
difficile lo svolgimento della partita,
condizionando pesantemente il rendimento
e le prestazioni dei giocatori in campo.
L’Ozzanese
ne ha risentito più del Progresso, ed ha
disputato una gara incolore. Dopo le
sconfitte di Argenta e Vado, ci si
aspettava una rabbiosa reazione dei
ragazzi di Montebugnoli, ma
evidentemente non è un buon momento, la
squadra fatica a costruire gioco, non si
rende pericolosa in zona goal e non è
nemmeno aiutata dalla dea bendata.
A
volte, quando non gira bene, un episodio
può cambiare l’inerzia di una partita.
E’ il caso del calcio di rigore negato a
Bergamini alla mezz’ora del primo tempo.
Non c’è norma del vantaggio che tenga,
quando c’è un fallo da rigore bisogna
concederlo. Ma è una decisione che
spetta all’arbitro, ed il sig. Alzapiedi
di Parma non è stato di questo avviso.
E
purtroppo, quando deve girare male, un
episodio può ancora una volta decidere
l’esito di una partita. Ed è quello che
è accaduto allo scadere, un giocatore
del Progresso che trattiene a terra la
palla con entrambe le braccia, la
punizione fischiata contro, un fallo non
rilevato ai danni del difensore, che
sbilanciato colpisce malamente di testa
la palla indirizzandola verso la sua
porta, una spinta a chi cercava di
respingerla dalla linea di porta ed era
costretto ad infilarla nella propria
rete. Sotto lo sguardo “attento”
dell’arbitro, che per tutta la partita
ha interpretato a modo suo il
regolamento.
Non
bisogna fare drammi, non c’è il tempo
materiale per pensare e rimuginare,
occorre reagire e basta. Mercoledì si
gioca di nuovo a Crespellano, il primo
dei tre recuperi che potrebbero cambiare
il corso di questo campionato. Occorre
darci dentro, sfruttare ed ottimizzare
tutte le risorse che ci sono, cercare la
porta avversaria con maggiore cattiveria
e cambiare passo…così non basta.
Giordano Capelli
LA
CRONACA
Al 5°
minuto cambio campo di Finessi per
Tonelli, che controlla in corsa, entra
in area di rigore e tira sull’esterno
della rete.
Al 20°
un tiro pericoloso verso la porta di
Monti è rimpallato da Naldi.
Al 22°
Frau prova il tiro da fuori, la palla
rimbalza davanti al portiere ozzanese
che è già a terra ma riesce comunque ad
afferrarla.
Al 23°
Bergamini per Villa che cede
all’accorrente Finessi. Il tiro è a lato
di poco.
Al 33°
l’episodio del rigore non concesso all’Ozzanese.
A centro area cincischia un difensore
ospite, Bergamini si impossessa della
palla, la sposta per calciarla verso la
porta, ma al momento del tiro è toccato
da dietro sul piede di appoggio.
Sbilanciato il centravanti calcia fuori,
è rigore netto, ed è assurdo pensare di
concedere la norma del vantaggio in una
situazione nella quale, il giocatore non
può fermare la gamba già protesa per il
tiro, ma è danneggiato dall’intervento
dell’avversario in maniera
inequivocabile.
Al 55°
Venturi appena entrato a sostituire
Tonelli, non è abbastanza lesto per
approfittare di una palla favorevole
toccata da Bergamini.
Al 72°
c’è un bello scambio in attacco per il
Progresso, Frau dal vertice dell’area
piccola impegna Monti in una difficile
parata a terra.
All’84°
lo stesso Frau si libera in un
fazzoletto di Zanni, entra in area di
rigore e dalla stessa posizione di
prima, impegna il portiere Monti in una
parata simile alla precedente.
Al 92°
il fattaccio. Il Progresso in fase
offensiva, Cariani difende palla in
prossimità del fallo laterale, va a
terra e trattiene per alcuni secondi il
pallone con entrambe le braccia,
l’arbitro fra la sorpresa generale,
concede il calcio di punizione a suo
favore. Palla nel mezzo all’altezza del
secondo palo dove Cordisco in elevazione
cerca di respingerla, lo stesso Cariani
lo spinge fallosamente ed il difensore
ozzanese, sbilanciato colpisce male di
testa e la palla prende una traiettoria
anomala, finendo all’altezza del primo
palo, Zambelli cerca di respingerla
prima che varchi la linea bianca, arriva
il portiere Monti insieme al giocatore
del Progresso Casali, c’è una spinta, la
palla finisce in rete, non si capisce
chi la tocchi per ultimo. Quasi
certamente si tratta di autorete.