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CASTELDEBOLE – OZZANESE  0 – 5

Pasqua di resurrezione

Dopo la sconfitta interna di domenica con il Medicina

l’Ozzanese ha fatto la sua settimana di quaresima
cospargendosi il capo di cenere e facendo penitenza
per le troppe occasioni da rete malamente sciupate

E’ quindi risorta a Casteldebole realizzando una cinquina
che le permette di “ascendere” verso l’alto in classifica

 

BOLOGNA – Si perdoni la metafora di titolo e sommario, senza voler essere blasfemi. L’Ozzanese dopo la sconfitta di domenica scorsa con il Medicina, ha realmente fatto una settimana di serena autocritica. Non solo per com’è finita quella partita, ma per le innumerevoli opportunità sprecate strada facendo. Domenica dopo domenica, si susseguono risultati sorprendenti, oggi per esempio hanno perso le prime tre squadre in classifica, ovvio che il disappunto e il rimpianto crescano in modo esponenziale al continuo e imprevedibile evolversi della situazione in cima alla graduatoria.

Certo non bisogna dimenticare che nella rotonda vittoria odierna, vanno considerate le quattro squalifiche che hanno decimato i padroni di casa del Castel(troppo)debole. E non inganni il risultato, la seconda rete è arrivata solo a cinque minuti dalla fine, mentre la goleada finale è frutto dell’inferiorità numerica e soprattutto dell’espulsione del portiere Pizzirani, con le tre sostituzioni già effettuate.

Va detto che l’Ozzanese, che ha fatto esordire dal primo minuto il giovane Bernardoni, dopo la rete di apertura di Venturi, se si fa eccezione per un colpo di testa in area piccola finito sopra la traversa, non ha mai corso seri pericoli, anche se si è abbassata troppo all’inizio della ripresa. Ha sempre avuto in mano il pallino del gioco ed ha creato diverse occasioni da rete, ma è noto che quando non chiudi una partita, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Fortunatamente non è andata così, l’ingresso di Tonelli ha dato nuovo impulso e vigore alla manovra biancorossa e i risultati non hanno tardato a venire. Il “brasiliano” ha costretto il portiere avversario al fallo da rigore e relativa espulsione, realizzando poi dal dischetto la rete che ha chiuso l’incontro. Poi Bergamini ha trovato la deviazione vincente con un colpo di testa sul servizio di Finessi, mentre Riccioni partendo dalla propria metà campo, ha seminato avversari come birilli, è entrato in area di rigore e di sinistro l’ha messa all’incrocio. Completa la cinquina Tonelli, con un facile tiro a fil di palo, impossibile da parare per un portiere tanto incolpevole quanto improvvisato.

L’Ozzanese così si regala un bell’uovo di Pasqua, portandosi in una posizione di classifica a quattro punti dai play-off, ma anche a quattro punti dai play-out. Alla ripresa del campionato ospiterà l’Atletico Van Goof di mister Mottola, che non ha per nulla abbandonato i sogni di gloria.

Perché non possiamo provarci anche noi, prima a vincere quella partita, poi le tre rimanenti.

Scommettiamo che se va così, dentro quell’uovo di Pasqua c’è una bella sorpresa…

 

 

Giordano Capelli

 

 

LA CRONACA

La prima vera palla goal è all’11° quando Finessi calcia in area un pallone sul quale Bergamini fa un velo che favorisce l’inserimento di Villa. Il portiere Pizzirani intuisce il pericolo e con la punta delle dita porta via la palla dalla testa del capitano biancorosso.

La replica del Casteldebole è una punizione di Cuda che Monti respinge a pugni uniti.

Al 24° la prima rete dell’Ozzanese. Sulla destra dello schieramento d’attacco Finessi mette in area un calcio di punizione, colpisce di testa Villa, respinge in affanno il portiere Pizzirani, mentre Venturi ben appostato insacca di testa da due passi.

Al 30° potrebbe pareggiare il Casteldebole. Calcio di punizione che spiove in area piccola, indeciso il portiere Monti che non esce, colpo di testa indisturbato di Grelak con palla sopra la traversa di pochissimo.

Al 31° Venturi mette in area un pallone a spiovere sul quale Bernardoni ha quell’attimo d’indecisione fatale. Colpire di testa o di piede? L’occasione sfuma.

Al 32° Bergamini colpisce di testa centralmente su cross di Finessi.

Al 37° Finessi nella propria area risolve di testa una situazione pericolosa allontanando la palla.

Al 37° il traversone di Venturi è perfetto per la testa di Bergamini. Il centavanti stacca bene ma la mira è imprecisa.

La prima occasione della ripresa è ancora per Bernardoni, che non riesce a sfruttare a dovere un difficile pallone messo in area da Venturi, arrivando tardi all’appuntamento con una frazione di secondo.

Al 60° Venturi interrompe la pressione dei padroni di casa, alla ricerca del pareggio, con un lancio per Menna, che entra in area di rigore tallonato da un avversario che riesce a deviargli la palla.

Un minuto dopo su azione da calcio d’angolo, Bergamini tenta la rovesciata, portando via di piede la palla dalla testa di Venturi.

Al 63° Finessi in seguito all’ennesimo calcio di punizione, mette Villa in condizione di realizzare a due passi dal portiere avversario. La battuta è centrale e Pizzirani si ritrova la palla sul petto e fra le mani.

Al 74° Gabrielli è atterrato un metro dentro l’area al momento del tiro. E’ rigore tutta la vita, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Palla a Menna che colpisce d’esterno e la palla esce a lato di poco.

All’85° l’episodio che chiude la partita. Lancio in profondità di Villa, svirgolano i difensori del Casteldebole, liberando Tonelli verso la porta difesa da Pizzirani, il quale non trova di meglio da fare che atterrare l’attaccante ozzanese che l’ha saltato in dribbling. Inevitabile il calcio di rigore e l’espulsione del portiere. Con le tre sostituzioni già effettuate, in porta va il numero 18 Zonarelli, che intuisce l’angolo di tiro scelto da Tonelli per la battuta dal dischetto, ma non può arrivarci e la palla si insacca in rete.

All’87° sul calcio di punizione battuto da Finessi la deviazione vincente di testa è di Bergamini.

All’89° Riccioni parte dalla propria metà campo, evita in dribbling un avversario dopo l’altro, entra in area di rigore e di sinistro trafigge l’improvvisato portiere avversario.

L’Ozzanese passeggia sui resti di un frastornato Casteldebole. Per Tonelli è fin troppo facile il tiro a fil di palo che chiude la cinquina.

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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