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CAMPIONATO DI PROMOZIONE - GIRONE   C

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CLUB BIANCOCELESTE – OZZANESE 1-0

 

Chi è causa del suo mal

pianga sè stesso

 

Al termine di una brutta partita,

su un brutto campo, i biancorossi

sono sconfitti inevitabilmente.

Ma è tempo di recitare il mea culpa

 

E’ compito arduo, per l’umile cronista, descrivere la gara odierna. Nemmeno la mente più creativa, potrebbe trovare uno spunto, per raccontare e descrivere qualcosa di bello. L’unico aggettivo che ti viene da dire è: brutto. Brutto il campo, la partita, la prestazione della squadra, il risultato finale, il risvolto psicologico che ne segue.

Cominciamo dal campo. E’ incredibile che, nel campionato di Promozione, si debba giocare sopra un terreno simile. Con tutta la stima e l’amicizia per il Club Biancoceleste, conoscendo i problemi che hanno avuto per l’iscrizione al torneo e le polemiche, a seguito delle quali, non è stata data loro la possibilità di disputare le gare interne allo stadio Ungarelli, il campo che utilizzano è quanto di peggio si possa trovare. Dalle dimensioni ridotte, all’impossibilità di controllare un pallone. Poi è meglio non parlare del fossato, all’interno della recinzione, vicino al rettangolo di gioco.

La partita si è messa subito bene per i padroni di casa, che passati in vantaggio dopo pochi minuti, complice una disattenzione difensiva della difesa ozzanese, hanno potuto giocare di rimessa, pressando e chiudendo tutti gli spazi, lanciando lungo sugli attaccanti, che con un continuo movimento hanno infastidito, anche se non impensierito troppo, capitan Villa e compagni. L’Ozzanese, dal canto suo, ha provato a fare la partita, cercando le solite giocate, che su questo terreno erano e sono impossibili. Forse, in queste condizioni, la palla alta per il centravanti Bergamini, e l’inserimento di Mannu  e compagni sulle spizzate di testa, sarebbero state da preferire. Sarà un caso, ma l’unica vera, nitida palla goal, è stata per Di Candilo, su assist di testa di Bergamini, ma il “dieci” biancorosso non ha trovato il tempo per la battuta al volo, dentro l’area piccola, ed ha tentato uno stucchevole palleggio per liberarsi dell’avversario che ha avuto la meglio.

La prestazione della squadra non è piaciuta. I ragazzi di Scagliarini non riescono ad avere continuità. Al di là del risultato, che come sempre condiziona ogni giudizio, alternano buone partite, come quelle con Corticella, Molinella e Casteldebole, a mediocri gare come quelle di Casalecchio. Sono protagonisti di ottime performance, come quella di domenica scorsa con il XII Morelli, per tornare poi a recitare uno sbiadito copione come quello odierno. Manca un poco di reattività, il sapersi adattare immediatamente alle circostanze ed alle variabili del gioco del calcio. E il terreno di gioco è innegabilmente una di queste.

Il risultato della partita è negativo oltre la sconfitta, e visto l’andamento della gara, non ci sta. L’Ozzanese ha avuto ottantacinque minuti di tempo per ribaltare il risultato. Ha giocato contro un avversario, al penultimo posto in classifica generale, ed in inferiorità numerica nel concitato finale di gara. Poteva e doveva fare di più.

Il risvolto psicologico della partita è presto detto. Bisogna assolutamente evitare di finire in una zona di classifica anonima, che non dà gli stimoli necessari a proseguire la stagione in crescendo, senza un vero obiettivo, che non sia il “vivacchiare” sopra la zona calda.

 

LA CRONACA

 

CLUB BIANCOCELESTE: Moretti, Dinu, De Clemente, De Santis, Cristoni, Mantovani, Limongelli, Dragona, Orlando (al 73° Cavani), Bacchini (all’87° Guidotti), Zoina (al 70° Lalomia).

A disposizione: Crescente, Ivassich, Facchini, Mongoli.

Allenatore: Raffaello Vernacchia

 

OZZANESE: Monti, Barbaro, Ascone (al 75° Forti), Zanni, Mazzacurati, Villa, riccioni (al 65° Faccioli), Finessi, Bergamini, Di Candilo, Mannu.

A disposizione: Cipriano, Venturuzzo, Resta, Rubini, Mistri.

Allenatore. Valter Baietti (sostituisce lo squalificato Marco Scagliarini)

 

E’ il 5° minuto e il Club Biancoceleste sigla la rete della vittoria finale. Il giovanissimo Zoina, entra in possesso di palla, la difende dall’intervento del difensore e la cede all’accorrente Limongelli, un metro fuori dell’area di rigore. Al giocatore è concesso il tempo di prendere la mira e piazzare un tiro preciso a fil di palo. A nulla serve il tuffo di Monti, invano proteso alla ricerca della deviazione della palla, che si infila in rete.

Bisogna aspettare il 26° per vedere l’Ozzanese pericolosa con Mannu, che entra in area da destra, va sul fondo e cerca di servire Bergamini, anticipato di un soffio.

Al 28° c’è più di qualche dubbio, sulla spinta alle spalle di Bergamini in area.

Al 35° Barbaro è protagonista di una buona iniziativa. In slalom semina due difensori, entra nei sedici metri e tira. La conclusione è deviata in angolo.

Al 40° con due calci d’angolo consecutivi, i padroni di casa sono pericolosi. Palla alta di poco sulla traversa.

Al 42° Finessi si libera al cross, Bergamini non ci arriva per un pelo.

Al 43° il calcio di punizione è di Di Candilo, la palla a Finessi che prova la soluzione del tiro al volo senza fortuna.

Nella ripresa l’Ozzanese sembra meglio disposta. Parte all’attacco e al 47° Di Candilo su punizione mette la palla sulla testa di Bergamini, respinge la difesa, Villa in controbalzo, cerca di sorprendere il portiere Moretti, ma la sfera finisce alta sulla traversa.

Al 48° ancora Di Candilo mette in mezzo a sorpresa un pallone che attraversa tutta l’area di rigore, sorprendendo però anche Mannu e Bergamini, che non riescono ad intercettarlo.

Al 75° la più grossa opportunità per pareggiare è per Di Candilo, servito da un assist di testa di Bergamini, all’interno dell’area piccola. Il giocatore ozzanese non trova il tempo giusto per la battuta di prima intenzione, poi cerca con un palleggio di liberarsi al tiro, ma anche se con affanno, la difesa dei padroni di casa riesce a sventare la minaccia.

I padroni di casa restano in dieci uomini per l’espulsione di De Clemente, reo di avere scalciato un avversario da terra e a gioco fermo.

Forte anche della superiorità numerica, l’Ozzanese si riversa nella metà campo avversaria. All’83° Villa su azione di calcio d’angolo cerca la via della rete. Respinge in tuffo a pugni uniti il portiere.

Un minuto dopo ci prova Mannu con un bel tiro, parato a terra in due tempi.

All’85° il rischio è per l’Ozzanese. Sul tiro dalla bandierina, la palla buona è per Limongelli, che con una conclusione, simile a quella che ha fruttato il vantaggio dei padroni di casa, cerca il raddoppio. La palla esce a lato di poco.

All’86° la conclusione al volo è di Faccioli. La deviazione porta solo un calcio d’angolo.

All’87° l’azione corale si sviluppa bene, Villa di testa serve Bergamini che di piede mette Mannu davanti al portiere. La bandierina del guardalineee segnala il fuorigioco.

A nulla servono i quattro minuti di recupero, se non ad accrescere lo sconforto dell’Ozzanese per questa “evitabile” battuta d’arresto.

La nota finale è per gli avversari odierni. Nel corso del simpatico “terzo tempo” organizzato nel gazebo adiacente la tribunetta, al termine della gara, a base di pane e salame, hanno candidamente confessato che se fosse per loro, giocherebbero ancora contro l’Ozzanese.

Sono infatti sei su sei, i punti che hanno conquistato nel doppio confronto. Se questi serviranno alla loro salvezza, saremo contenti per loro. Ma con l’impegno, l’anno prossimo, di riprenderceli interamente.

 

Giordano Capelli

 

 

 

 

 

 

 

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